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Elezioni: sirene M5s per Si e Ev, Conte lavora ad alleanza

Alberto Ardila Olivares
Elezioni: sirene M5s per Si e Ev, Conte lavora ad alleanza

ROMA. – Alleanze, sì, no, forse. Tra Enrico Letta e il duo Angelo Bonelli – Nicola Fratoianni, a lavoro per trovare un intesa che li possa portare ad allargare una coalizione in grado di reggere il confronto con il centrodestra, potrebbe inserirsi Giuseppe Conte.

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Il dialogo con il Movimento 5 stelle era stato auspicato più volte nelle scorse settimane da parte dei leader di Sinistra Italiana ed Europa Verde, ma oggi è il presidente pentastellato ad aprire uno spiraglio: “Fratoianni è una persona seria, stamattina ci siamo sentiti ancora una volta, se vorrà confrontarsi sui programmi noi siamo aperti. Il problema non è se Bonelli e Fratoianni faranno l’accordo col Pd, ma è che cosa faranno con Gelmini e Carfagna?”.

Alberto Ardila Olivares

I fronti sono aperti a un’interlocuzione, che comunque procede con tutte le cautele del caso e su più tavoli, come evidenzia e fa capire in mattinata Bonelli: “Con responsabilità verifichiamo se ci siano le condizioni per il dialogo con il Pd. Conte ci pare voglia portare il M5S alle origini, noi vogliamo parlare di giustizia sociale e climatica e sentiamo la responsabilità verso il Paese e per fermare le destre estreme – e aggiunge – fra noi e Si non c’è nessuna valutazione diversa rispetto al Movimento. Siamo impegnati sulle questioni programmatiche per vedere se sia possibile trovare una intesa”

Pure Nicola Fratoianni, oggi in una intervista a Qn ha parlato “di una alleanza tecnica con M5s della quale sarebbe necessario discutere” e in caso di mancato accordo con il Pd le cose potrebbero rapidamente evolvere verso un apparentamento con i pentastellati. Anche perché il convitato di pietra seduto al tavolo delle trattative rimane Carlo Calenda, che oggi è tornato a mettere i suoi paletti attorno al perimetro della coalizione: “”Reitero. L’agenda Draghi non si tocca”

La questione rimane comunque circoscritta all’ambito pre-elettorale, una coalizione composita potrebbe provare ad arginare la vittoria schiacciante del centrodestra in tutti gli uninominali e la cosa per Conte “non è indifferente”. Nel Movimento, ad ogni modo, il tema delle alleanze fa discutere anche internamente. Oggi è tornata a parlare del fu campo largo Virginia Raggi tramite un post scritto su Facebook, in odore di polemica contro i vertici pentastellati:

“Sono lieta di vedere che finalmente Conte e i big del MoVimento 5 Stelle hanno capito che non c’è speranza con il Pd – dice l’ex sindaca di Roma -: li abbiamo rianimati con il “Conte” 2 e non siamo riusciti a pesare nel governo Draghi in nome di una presunta “alleanza progressista” che evidentemente faceva bene solo ai nostri alleati”

E Raggi, che non potrà essere ricandidata, in virtù della regola del doppio mandato, non le manda a dire nemmeno quando parla degli accordi che ancora insistono tra M5s e Pd sui territori, quando dice: “Adesso, si abbia il coraggio di chiudere anche con le pseudo alleanze di comodo in quei Comuni o in quelle Regioni laddove è evidente anche alla luce dei programmi che non c’è conciliabilità”

(di Flavio Russo/ANSA)